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CRITERI AMBIENTALI MINIMI – Pubblicati in Gazzetta i nuovi decreti ristorazione e verde pubblico

Si ritiene utile informare che sulla Gazzetta Ufficiale n.90 del 4 aprile 2020 sono stati pubblicati i due decreti 10 marzo 2020 del Ministero dell’Ambiente che rivedono i criteri ambientali minimi (CAM) di due settori economicamente importanti come la ristorazione collettiva istituzionale e la gestione del verde pubblico e la fornitura di prodotti per la cura del verde.

Il primo decreto CAM si pone l’obiettivo di affrontare diversi aspetti ambientali lungo il ciclo di vita dei servizi di ristorazione collettiva, dalla produzione delle derrate, alla loro distribuzione, al loro confezionamento, alla preparazione dei pasti, allo smaltimento dei rifiuti generati, proponendo soluzioni migliorative dal punto di vista ambientale lungo tutto il processo. Gli obiettivi del CAM sono stati stabiliti tenendo conto dell’analisi degli impatti ambientali generati in ogni fase dell’espletamento del servizio, tenendo in considerazione il contesto di mercato e i modelli organizzativi della ristorazione collettiva e differenziandoli a seconda dei diversi settori e utenti destinatari del servizio stesso. Inoltre, per la prima volta vengono inseriti appositi criteri che danno valore agli alimenti con l’introduzione di strumenti per la prevenzione dello spreco di cibo.

Una importante sottolineatura è il valore dato alla filiera agroalimentare italiana, con particolare attenzione alle produzioni locali, a chilometri zero, al biologico, fino ai prodotti ittici che divengono criteri premianti. Infine vi sono elementi che tendono ad incrementare lo sviluppo di allevamenti più sostenibili e vengono individuate le verifiche delle condizioni di lavoro lungo le catene di fornitura.

Il secondo decreto CAM riguarda il servizio di progettazione di nuova area verde o riqualificazione di un’area già esistente, il servizio di gestione e manutenzione del verde pubblico, la fornitura di prodotti per la gestione del verde pubblico. L’attuale revisione ha l’obiettivo di incrementare e valorizzare il patrimonio del verde pubblico, con tutti i benefici che ne conseguono per la salute umana e l’ambiente.

Inoltre il Ministero dell’Ambiente, con un investimento di circa 140mila euro, all’interno del più ampio progetto CReIAMO PA, ha varato il corso di formazione specialistica a distanza (FAD) sugli acquisti verdi per la pubblica amministrazione: “Green Public Procurement: strumenti e metodi per l’applicazione dei CAM negli appalti della PA”.

Il corso si articola in 15 moduli formativi fruibili in modalità e-learning disponibili sul sito del Ministero. L’obiettivo del corso è rafforzare le competenze del personale che svolge funzioni strategiche in materia di appalti pubblici e concessioni, diffondere la capacità di gestire appropriatamente l’obbligo di integrazione dei criteri ambientali nelle procedure di appalto pubbliche e contribuire ad assicurare un’efficace ed uniforme adozione della politica del Green Public Procurement (GPP) sull’intero territorio nazionale.

Cordiali saluti
IL RESPONSABILE
f.to Dr. Pierpaolo Masciocchi

Referente


Annalisa Gotti

Responsabile Ufficio Stampa
e Comunicazione

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