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Fisco, caos per la scadenza del 20 agosto

Maurizio Not (responsabile dell’ufficio tributario di Confcommercio Ascom Bologna): «Difficile dare risposte sulle bozze di un Decreto annunciato e ancora non pubblicato»

Scadenze fiscali, tutta l’Italia è appesa a un filo. Si avvicina la data del 20 agosto 2020, quella scelta dal governo per le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza. Una data per la quale era stata richiesta a gran voce dal mondo del lavoro autonomo e dai commercialisti una proroga, che potrebbe essere contenuta in quel Decreto Agosto in attesa di essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Ma non c’è chiarezza, tutto è rimasto nel limbo e i giorni passano. Le preoccupazioni principali, chiare, le esprime il direttore generale di Cna Bologna, Claudio Pazzaglia. «Non si capisce la ratio dell’accanimento della scadenza del 20 agosto – dichiara Pazzaglia -, in una fase dove con tutta una serie di adempimenti, come i bonus che pure stanno scadendo ora, noi dobbiamo dare la precedenza al sostegno alle imprese e non certo al pagamento di imposte che con tutti i rivoli delle proroghe sono arrivate. Dall’altro lato bisogna calcolare un acconto per il 2020, e ci sono molte aziende che hanno avuto pesanti cali di fatturato. Si farà quindi molta fatica a calcolarlo, specie per le attività connesse al turismo. Inoltre – continua Pazzaglia -, per il mondo dell’autotrasporto ci sono dei bonus da confermare. Si dice che ci saranno in questo Decreto Agosto, ma non abbiamo ancora visto nulla. Con una mano si dà e con l’altra si prende? Non c’è coerenza».

La Cna è alle prese con le procedure last minute. «Stiamo concludendo le dichiarazioni dei redditi. Una parte ha già adempiuto il 20 luglio, un’altra adempirà il 20 agosto. Altri, nell’incertezza usufruiranno di opportunità che ci sono con il pagamento di un interesse mensile dell’1,50, entro il 19 settembre. Ma al di là di questo – sottolinea il direttore -, i nostri imprenditori hanno bisogno di meditare, di capire se versare o no l’acconto. Un disagio complessivo per noi, ma anche per tutti i consulenti, i commercialisti e le altre associazioni di categoria»

A proposito dei commercialisti, l’Ordine di Bologna in questi giorni ha ovviamente sostenuto l’istanza dell’Ordine nazionale, come spiega il presidente bolognese Alessandro Bonazzi. «Abbiamo chiesto con forza di disporre subito la proroga dei versamenti delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi in scadenza al 20 agosto – spiega Bonazzi -. Odi introdurre, quanto meno, un meccanismo di esclusione dalle sanzioni per chi regolarizza, entro il 31 ottobre 2020, tutti i versamenti dovuti dallo scorso mese di marzo, anche relativamente ai principali tributi erariali come l’Iva, l’Irap e le imposte d’atto e non oggetto di sospensione».

Per Maurizio Not, responsabile dell’ufficio tributario di Ascom Bologna, «è difficile dare risposte sulle bozze di un Decreto annunciato ‘salvo intese’ e ancora non pubblicato – spiega -. Ma a questo punto, siamo al 10 agosto, formalizzare una proroga dei pagamenti dal 20 agosto 2020 ad aprile 2021 sarebbe una presa in giro per tutti quelli che invece hanno pagato il 20 luglio»

Paolo Rosato, il Resto del Carlino, 11 agosto 2020

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Annalisa Gotti

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