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Braccialetti e app: «Il Covid non ci ferma»

Marchetti (Yoox net-a-porter): «Sperimentazione per le distanze, lavoro da remoto e un programma per prenotare le scrivanie»

Se è vero (come dice Federico Marchetti) che la prossima Coco Chanel sarà una programmatrice informatica e che a Zola Predosa, fra capannoni un po’ anonimi ma operosi, c’è il cervello e il cuore di un gruppo da due miliardi e mezzo di fatturato, beh, non bisogna stupirsi se la lotta al Covid con le ultime tecnologie passa proprio da qui, da Yoox net-a-porter.

Il colosso del lusso online sta infatti testando sistemi innovativi per fermare la trasmissione virale incubo di questi giorni. «Stiamo sperimentando un sistema innovativo e mai visto prima di braccialetti elettronici che ci consente di non superare mai le distanze di sicurezza – ragiona Federico Marchetti, presidente e amministratore delegato di Ynap – e insieme all’applicazione ‘Stay safe’ sviluppata da noi e con la quale prenotiamo ad esempio le scrivanie in ufficio, abbiamo inventato un nuovo modo di lavorare in assoluta tranquillità».

Marchetti aveva già spiegato come «la maggior parte dei nostri dipendenti sparsi per il mondo sono ancora in remote working». Non è un segreto che in alcuni magazzini dell’Interporto ci siano state positività, ma Marchetti spiega che «negli uffici, nei centri logistici, chiediamo a tutti il massimo rispetto delle regole perché solo così si convive in armonia con gli altri».

Oltre ai braccialetti, che sostanzialmente generano un allarme, un alert, ogni volta che il distanziamento sociale non è rispettato, richiamando così i dipendenti a corretti posizionamenti (e Yoox è la prima grande azienda a farlo in Emilia-Romaagna e tra le prime nel Paese), c’è un’azione forte di prevenzione: «Abbiamo fatto tamponi su base volontaria a tutti i nostri dipendenti e i risultati sono stati eccezionalmente incoraggianti. Nonostante l’estate, le vacanze e la leggerezza – dice ancora Marchetti – tra i nostri 5.500 dipendenti i casi di positività sono stati solo 21 dall’inizio della pandemia e ne siamo molto orgogliosi».

In una lettera di marzo, Marchetti aveva subito spiegato che «la prima cosa che ho capito è che bisogna prendere misure drastiche e tempestive», tanto che le sedi di Londra e New York erano andate subito in smart working ben prima che il fenomeno assumesse dimensioni gargantuesche. Nei giorni scorsi è emerso un vivace dibattito sindacale (che ha portato anche a uno sciopero) fra i lavoratori della cooperativa Mmp, che opera nel magazzino di Yoox all’Interporto.

Al centro l’organizzazione del lavoro proposta dall’azienda per i prossimi tre mesi: turni sette giorni su sette, invece che cinque giorni su sette, a doppio turno, fino al 15 gennaio, per garantire il distanziamento e l’applicazione dei protocolli anti-Covid in un periodo di picco per le vendite online, visto che si avvicina il Black friday, per far fronte al quale la coop ha anche confermato la selezione di nuovo personale. Proprio nei giorni del Covid infatti, il mondo del web non arretra.

Valerio Baroncini, il Resto del Carlino, 7 ottobre 2020

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Annalisa Gotti

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